07/07/08

Arrivano i libri verdi per aiutare l’ambiente

(fonte: Panorama) Per dare una sterzata ai cambiamenti climatici, invertire la rotta del riscaldamento globale e salvare il pianeta ciascuno di noi può fare la sua parte, incidendo in maniera significativa. O almeno ne sono convinti gli autori di Green Book, una sorta di breviario di ecologia domestica, pubblicato in Italia dalle serissime edizioni Codice. Elizabeth Rogers e Thomas M. Kostigen danno consigli da mettere in pratica facilmente per ogni ambito della vita: dalla casa ai divertimenti, dallo sport allo shopping, dalla bellezza ai viaggi. Peccato che si tratti di suggerimenti chiaramente rivolti a un pubblico americano, con il dichiarato intento di incoraggiare a un uso consapevole delle risorse, ma tarato su comportamenti e consumi di partenza a dir poco sconsiderati. L’imperativo che anima l’intero volume è quello di incoraggiare chi lo legge ad aiutare l’ambiente ma senza dover cambiare lo standard qualitativo della propria vita. Gli americani sono i più fannulloni quando si tratta di aiutare l’ambiente perché la loro ricchezza li ha spinti fino ad oggi ad essere terribilmente spreconi. Gli autori lo sanno e cercano di lavorare ai fianchi per suggerire piccole modifiche alle abitudini promettendo in cambio lo stesso, o quasi, livello di comfort.Per il lettore italiano, più che una collezione di consigli utili, alla fine quello che emerge dal libro è un inquietante ritratto dell’America. Dove “le persone che vivono a 3 km dal proprio ufficio spendono comunque 300 dollari l’anno per andarci e tornare in auto”, dove “in media una casa ha 24 diversi dispositivi elettronici”. Dove un cittadino “getta via circa 6 chili di pollo all’anno”, la spesa pro capite è “quattro volte quella di una persona di qualsiasi altra nazione” e “ogni americano produce in media 2 chili di immondizia al giorno, ovvero, nel corso di una vita, 600 volte il peso medio di un adulto”. Insomma, senza gli americani forse neanche esisterebbe una questione ambientale. Quanto alle soluzioni, alcune lasciano perlomeno perplessi. Un esempio per tutti è l’invito a comprare una moto con motore a quattro tempi per sostituire la propria vecchia due ruote: se lo facesse il 15% di chi acquista una moto nuova “l’energia risparmiata potrebbe tenere accese le luci di Las Vegas per un anno intero”. Alla faccia del risparmio energetico! Soluzioni reali, molto documentate, per un settore molto specifico, le fornisce invece Il computer sostenibile, scritto da Giovanna Sissa, Responsabile dell’Osservatorio tecnologico del Ministero dell’Istruzione, ed edito da Franco Angeli. Il libro racconta perché l’e-waste, i rifiuti tecnologici, sono un problema destinato a ingigantirsi e spiega come affrontarlo. Non solo separando i rifiuti elettronici, spesso contenenti materiali pericolosi, dal resto della spazzatura, ma anche allungando la vita dei nostri PC, grazie a un riutilizzo intelligente che ha nel software libero il suo alleato migliore.